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Pubblicata la Legge n. 13/2025 di conversione del DL Cultura

26/02/2025

Con l’entrata in vigore della Legge n. 13/2025, il Decreto-Legge Cultura è stato convertito in legge con alcune modifiche. Il provvedimento mira a rafforzare il settore culturale attraverso finanziamenti mirati, nuove misure di tutela e incentivi per la diffusione della cultura nelle aree meno servite.

1. Il "Piano Olivetti per la Cultura"
Uno degli elementi centrali della legge è l’istituzione del Piano Olivetti per la Cultura, che si ispira ai principi di innovazione sociale e valorizzazione culturale promossi da Adriano Olivetti. Questo piano ha diversi obiettivi:

  • Sostenere le biblioteche e trasformarle in poli culturali accessibili a tutti.
  • Rigenerare le periferie e le aree marginali, incentivando progetti culturali e artistici nelle zone con minore accesso ai servizi culturali.
  • Sostenere la filiera dell’editoria con incentivi per librerie indipendenti e piccole case editrici.
  • Tutelare gli archivi storici e gli istituti di ricerca, con contributi specifici per la conservazione del patrimonio documentale.

Il Piano Olivetti prevede finanziamenti e bandi dedicati che saranno definiti con successivi decreti attuativi.

 

2. Fondi per biblioteche e librerie
La legge stanzia complessivamente 34 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per la promozione del settore librario e bibliotecario:

  • 30 milioni di euro destinati all’acquisto di libri per biblioteche pubbliche.
  • 3 milioni di euro per incentivare l’apertura di nuove librerie, con particolare attenzione ai giovani imprenditori sotto i 35 anni.
  • 1 milione di euro per il sostegno alle librerie nei piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti.

Un'ulteriore misura riguarda il settore dell’editoria giornalistica, con 10 milioni di euro destinati all’incremento delle pagine culturali dei quotidiani cartacei.

 

3. Cooperazione culturale internazionale
Per rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama culturale globale, la legge prevede la creazione di un’Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo. Questo organismo avrà il compito di:

  • Coordinare progetti di scambio culturale con Paesi dell’Africa e del Mediterraneo.
  • Promuovere il dialogo tra istituzioni italiane e quelle estere.
  • Sostenere iniziative culturali e artistiche nel Sud Italia, in sinergia con il "Piano Mattei".

L’Unità opererà fino al 31 dicembre 2028 e sarà finanziata con fondi specifici previsti dalla legge.

 

4. Celebrazione della Convenzione Europea sul Paesaggio
Nel 2025 ricorre il venticinquesimo anniversario della firma della Convenzione Europea sul Paesaggio. La legge prevede un finanziamento di 800.000 euro per organizzare eventi e attività celebrative.

 

5. Contributi per le istituzioni culturali
Per garantire la continuità delle attività di alcune istituzioni culturali di rilevanza nazionale, la legge assegna contributi annuali, tra cui:

  • 700.000 euro alla Giunta Storica Nazionale.
  • 300.000 euro all’Istituto Italiano per la Storia Antica.
  • 400.000 euro all’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea.
  • 200.000 euro all’Istituto Italiano di Numismatica.
  • 200.000 euro alla Domus Mazziniana.


6. Misure per il settore audiovisivo
Nel campo della produzione audiovisiva, la legge introduce semplificazioni burocratiche e una nuova categoria di classificazione delle opere cinematografiche: "non adatte ai minori di 10 anni", per adeguarsi alle esigenze della distribuzione e del pubblico.

 

7. Bonus Cultura e incentivi per i giovani
Infine, il provvedimento interviene anche sul Bonus Cultura destinato ai diciottenni, modificandone le modalità di erogazione e ampliando la platea dei beneficiari.

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