
Con l’entrata in vigore della Legge n. 13/2025, il Decreto-Legge Cultura è stato convertito in legge con alcune modifiche. Il provvedimento mira a rafforzare il settore culturale attraverso finanziamenti mirati, nuove misure di tutela e incentivi per la diffusione della cultura nelle aree meno servite.
1. Il "Piano Olivetti per la Cultura"
Uno degli elementi centrali della legge è l’istituzione del Piano Olivetti per la Cultura, che si ispira ai principi di innovazione sociale e valorizzazione culturale promossi da Adriano Olivetti. Questo piano ha diversi obiettivi:
Il Piano Olivetti prevede finanziamenti e bandi dedicati che saranno definiti con successivi decreti attuativi.
2. Fondi per biblioteche e librerie
La legge stanzia complessivamente 34 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per la promozione del settore librario e bibliotecario:
Un'ulteriore misura riguarda il settore dell’editoria giornalistica, con 10 milioni di euro destinati all’incremento delle pagine culturali dei quotidiani cartacei.
3. Cooperazione culturale internazionale
Per rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama culturale globale, la legge prevede la creazione di un’Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo. Questo organismo avrà il compito di:
L’Unità opererà fino al 31 dicembre 2028 e sarà finanziata con fondi specifici previsti dalla legge.
4. Celebrazione della Convenzione Europea sul Paesaggio
Nel 2025 ricorre il venticinquesimo anniversario della firma della Convenzione Europea sul Paesaggio. La legge prevede un finanziamento di 800.000 euro per organizzare eventi e attività celebrative.
5. Contributi per le istituzioni culturali
Per garantire la continuità delle attività di alcune istituzioni culturali di rilevanza nazionale, la legge assegna contributi annuali, tra cui:
6. Misure per il settore audiovisivo
Nel campo della produzione audiovisiva, la legge introduce semplificazioni burocratiche e una nuova categoria di classificazione delle opere cinematografiche: "non adatte ai minori di 10 anni", per adeguarsi alle esigenze della distribuzione e del pubblico.
7. Bonus Cultura e incentivi per i giovani
Infine, il provvedimento interviene anche sul Bonus Cultura destinato ai diciottenni, modificandone le modalità di erogazione e ampliando la platea dei beneficiari.