Il 26 marzo 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge non previsto nell'ordine del giorno, che introduce misure urgenti per le agevolazioni fiscali. Questo decreto è principalmente rivolto alla protezione della finanza pubblica nel settore delle agevolazioni fiscali relative all'edilizia e all'efficienza energetica.
Il testo del decreto, ancora non disponibile, mira a eliminare le opzioni residue di cessione del credito e sconto in fattura, sostituendole con le detrazioni. Queste opzioni sono principalmente esercitate da enti del Terzo settore e legate a lavori di ricostruzione nelle aree colpite da terremoti.
Il provvedimento approvato riprende il discorso avviato dal governo con il decreto Salva spese (Dl n 212/2023) di fine dicembre 2023.
In attesa del testo del provvedimento, vediamo dal comunicato stampa del Governo le norme più importanti in esso contenute.
Il decreto legge urgente approvato nella seduta del 26 marzo del Consiglio dei Ministri prevede, tra l’altro.
- L'eliminazione, per gli interventi successivi all'entrata in vigore delle nuove norme, delle opzioni residue per sconto in fattura o cessione del credito in luogo delle detrazioni.
- Al fine di acquisire, alla scadenza ordinaria del termine previsto per le suddette agevolazioni (4 aprile 2024), l’ammontare del complesso delle opzioni esercitate e delle cessioni stipulate, si esclude l’applicazione dell’istituto della remissione in bonis che avrebbe consentito, con il pagamento di una minima sanzione, la comunicazione funzionale alla fruizione dei benefici fino al 15 ottobre 2024.
- Al fine di garantire un’adeguata e tempestiva conoscenza delle grandezze economiche e finanziarie connesse alle misure agevolative oggetto del decreto, l’introduzione di misure volte ad acquisire maggiori informazioni inerenti alla realizzazione degli interventi agevolabili.
- Al fine di evitare la fruizione dei bonus edilizi anche da parte dei soggetti che hanno debiti nei confronti dell’erario, come già previsto nel nostro ordinamento in altri casi, si dispone la sospensione, fino a concorrenza di quanto dovuto, dell’utilizzabilità dei crediti di imposta inerenti i bonus edilizi.
- L'introduzione di misure volte a prevenire le frodi in materia di cessione dei crediti ACE, riducendo a una la possibilità di cessione ed estendendo la responsabilità solidale del cessionario alle ipotesi di concorso nella violazione, nonché ampliando i controlli preventivi in materia di operazioni sospette.